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NASPI

NASPI: Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego

 
OPERATIVITA’ e  DESTINATARI
 
La NASpI (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego) ha sostituito l’ASpI e la Mini-ASpI  per gli eventi di disoccupazione verificatesi dal 1° maggio 2015 (cessazioni del rapporti di lavoro fino al 30 aprile 2015: ASpI/miniASpi; cessazioni successive: NASpI).
E’ rivolta ai lavoratori dipendenti con esclusione di quelli a tempo indeterminato delle P.A. e degli operai agricoli (OTD e OTI).  
 
REQUISITI
 
E’ richiesta la presenza congiunta dei seguenti requisiti:
  •     stato di disoccupazione involontaria (dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro);
  •     almeno 13 settimane di contribuzione versata o dovuta (nel rispetto del minimale) nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. Per la ricerca delle 13 settimane sono considerate utili le medesime tipologie di contribuzione già previste per l’ASpI (lavoro estero Paesi UE/convenzionati; maternità; astensione per malattia figlio)
  •     almeno 30 giornate di effettiva presenza al lavoro (a prescindere dalla durata oraria e dal rispetto del minimale contributivo) nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.
 
 
La NASpI è riconosciuta anche ai lavoratori che hanno rassegnato le dimissioni per giusta causa e nei casi di risoluzione consensuale nell’ambito della procedura obbligatoria di conciliazione (art. 1, comma 40, legge 92/2012 – c.d. legge Fornero). Ottenimento anche per licenziamenti disciplinari ed in caso di offerta economica (art. 6 Dlgs 23/2015)
 
BASE DI CALCOLO E IMPORTO
L’importo dell’indennità, che sarà erogata mensilmente,è rapportato alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni divisa per il numero di settimane di contribuzione (a prescindere dal minimale)e moltiplicata per il coefficiente 4,33.
In particolare:
  •   se la retribuzione mensile, come sopra determinata, è pari o inferiore a 1.195 euro (importo rivalutato annualmente in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo FOI), la NASpI è pari al 75% della retribuzione mensile stessa;
  •  se la retribuzionemensile, come sopra determinata, è superiore a 1.195 euro, la NASpI è pari al 75% del predetto importo, incrementata di una somma pari al 25% della differenza tra la retribuzione mensile e il predetto importo.
L’importo mensile dell’indennità non può superare in ogni caso i 1.300 euro mensili esi riduce del 3% ogni mese a decorrere dal 91° giorno della prestazione.
Nota bene: con l’entrata in vigore della NASpI anche i lavoratori delle cooperative e il personale artistico avranno diritto all’indennità in misura piena ancorché il pagamento della contribuzione da parte del datore di lavoro sia ancora consentito in aliquota ridotta.
 
LA DURATA
 
È pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni (massimo 24 mesi). Il fattore anagrafico non è più influente.
Per gli eventi di disoccupazione verificatesi dal 1° gennaio 2017 la NASpI è corrisposta mensilmente per un massimo di 78 settimane (massimo 18 mesi).
Nota bene: dalla durata come sopra determinata vanno detratti i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione di prestazioni di disoccupazione (anche se usufruite in unica soluzione). La contribuzione presente nel quadriennio da “portare in detrazione” è solo quella riferita ai seguenti eventi: DS ord.; DS Agr.; DS Req.Rid.; MiniAspi2012; Aspi; MiniAspi.  
 
 
 
 
PRESENTAZIONE DOMANDE e DECORRENZA
Domanda telematica all’INPS entro il termine di decadenza di 68 gg. dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
La NASpI decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro. Se presentata successivamente a tale data, dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda.
 
 
ULTERIORI CONDIZIONI
 
L’erogazione della NASpI è condizionata:
  • allo stato di disoccupazione;
  • alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa;
  • ai percorsi di riqualificazione professionale.
 
COMPATIBILITÀ/CUMULABILITA’ CON IL LAVORO SUBORDINATO, AUTONOMO O DI IMPRESA INDIVIDUALE
 
La NASpI prevede la compatibilità con il rapporto di lavoro subordinato e con l’esercizio di una attività autonoma o di impresa individuale/”parasubordinata”, purché il reddito annuo derivante dall’attività lavorativa:
  •     non superi euro 8.000 (reddito minimo escluso da imposizione fiscale che garantisce il mantenimento dello status di disoccupato)nel caso di lavoro subordinato ed in caso di attività “parasubordinata”;
  •     sia inferiore a euro 4.800 (reddito minimo escluso da imposizione fiscale che garantisce il mantenimento dello status di disoccupato) nel caso di lavoro autonomo/impresa individuale.
In tutti i casi l’interessato ha l’obbligo di comunicare all’Inps, a pena di decadenza, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa, il reddito annuo presunto e la Naspi gli sarà ridotta nella misura dell’80% del reddito previsto. Nel caso le predette attività siano preesistenti il termine di 30 giorni decorre dalla data di presentazione della domanda di DIS-COLL.
 
Il lavoratore, percettore di Naspi, decade dalla prestazione qualora istauri un rapporto di lavoro subordinato di durata superiore a 6 mesi e che produca un reddito superiore a quello escluso da imposizione fiscale che garantisce il mantenimento dello status di disoccupato.
Nel caso invece, il rapporto di lavoro non sia di durata superiore a 6 mesi, la Naspi sarà sospesa d’ufficio per la durata del rapporto di lavoro.
 
LA DECADENZA
 
Si decade dall’indennità in caso di:
  •     perdita dello stato di disoccupazione;
  •     nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato senza aver comunicato all’Inps – entro 30 giorni dall’inizio del rapporto di lavoro – il reddito annuo previsto;
  •     nuova attività lavorativa in forma autonoma o di impresa individuale senza aver comunicato all’Inps – entro 30 giorni dall’inizio dell’attività – il reddito annuo previsto;
  •     raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  •     acquisizione del diritto all’assegno ordinario di invalidità, salvo il diritto del lavoratore di optare per la NASpI.
 
CONTRIBUZIONE FIGURATIVA
 
I periodi di percezione della NASpI sono coperti da contribuzione figurativa. Il valore settimanaleda accreditare è pari alla media delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali percepite negli ultimi quattro anni. Ai fini del valore della contribuzione accreditata è previsto un tetto massimo pari a 1,4 volte il massimale NASpI (poiché nel 2015 il massimale NASpI è pari 1.300 euro il limite sarà di 1.820 euro).
 
LIQUIDAZIONE ANTICIPATA
 
il lavoratore può richiedere la liquidazione anticipata, in un’unica soluzione, dell’intero importo del trattamento (questa possibilità da sperimentale diventa strutturale):
  •     come incentivo all’avvio di un’attività lavorativa autonoma;
  •     come incentivo all’avvio di impresa individuale;
  •     come sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio.
A tal fine, è necessario presentare telematicamente domanda di anticipazione all’INPS, a pena di decadenza entro 30 giorni dalla data di inizio dell’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o dalla data di sottoscrizione di una quota di capitale sociale della cooperativa.
Nel caso venga istaurato un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per cui è riconosciuta la liquidazione anticipata dalla Naspi, la indennità dovrà essere restituita per intero salvo il caso in cui il rapporto di lavoro subordinato non si sia istaurato con la cooperativa della quale il lavoratore ha sottoscritto una quota di capitale sociale.
Nota bene L’erogazione della NASpI anticipata non dà diritto ne all’accredito della contribuzione figurativa né all’Anf.

MODULO DI CONTATTO E RICHIESTA INFORMAZIONI

 

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